Martedì 27 Marzo 2012 - prosa
LA PASSION PREDOMINANTE
Con Lunetta Savino e Paolo Bessegato
Roberto Fabbriciani Fabio Battistelli Giovanni Seneca
flauto clarinetto chitarra
Musiche originali e arrangiamenti Giovanni Seneca e Roberto Fabbriciani
Responsabile tecnico Andrea Balducci Mise en espace Angelo Generali
Abito di Lunetta Savino di Sara Accorsi per Sciroccata Foto di Roperta Krasnig per gentile concessione Psychologies
Una produzione Protea Production Spettacolo ammiccante e coinvolgente, ironico e divertente, poetico e mai volgare, elegante ed estravagante.
Lunetta Savino e Paolo Bessegato regalano uno spettacolo a 'luci rosse' all’insegna delle emozioni.
Un recital di poesia erotica. Non poesia d’amore, però, con accompagnamento di musiche sdolcinate. No, no, proprio poesia erotica: versi, rime, ritmi che alludono all’atto sessuale e riproducono i pensieri che scorrono nella mente dei due amanti nel momento del piacere.
È Lucrezio il primo a descrivere con crudezza l’ardore degli amanti “che con le mani si afferrano, stringono forte da far dolore al corpo, si mordono le labbra baciandosi, urtano la bocca sui denti fino a insanguinarla”. Ma poi è la sensualità del Cantico dei Cantici biblico (“Dolce è il suo frutto nella mia bocca”) a caratterizzare un dialogo amoroso in cui è la donna spesso a prendere l’iniziativa, sorprendente protagonista in una cultura che assegnava questo ruolo a personaggi maschili.
Accanto ai poeti latini più licenziosi (Catullo a Marziale), ci sono poi quelli italiani, il più famoso dei quali è forse l’Aretino con i suoi Sonetti lussuriosi, intorno ai quali si può discutere su quale sia il confine tra erotismo e pornografia. In questa piccola rassegna ci inoltriamo nella modernità (Gozzano, Palazzeschi, Zavattini) e nella contemporaneità, scoprendo che anche alcune canzonette di Patty Pravo, per esempio, e non solo Je t’aime moi non plus di Gainsbourg, sono scritte in versi a luci rosse. Altre canzoni che alludono all'erotismo dei Beatles, di Mina e di Ornella Vanoni sono state arrangiate per questo spettacolo e saranno cantate da Lunetta Savino.
Le musiche che accompagnano il recital sono composte da Giovanni Seneca e Roberto Fabbriciani, ed eseguite dal vivo insieme al solista Fabio Battistelli.
Un percorso nel tempo, dalle atmosfere 'leggere' del passato, quando bastava qualche spunto malizioso per sorridere, alla contemporaneità di oggi.

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